Esame del 26 Giugno 2026
Statistics III - CdL SSE
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Il tempo a disposizione per lo svolgimento della prova è di 2 ore e 30 minuti. Si ricorda di firmare tutti i documenti che si intendono consegnare, indicando nome e numero di matricola.
Il voto finale corrisponde alla media delle due parti, ciascuna valutata su 30 punti. La prova si considera superata solo se si raggiunge la sufficienza (18/30) in entrambe le parti.
Parte I: analisi dei dati
Si considerino i dati warpbreaks di R. Questo insieme di dati riporta il numero di rotture dell’ordito di un telaio per ciascuna esperimento (n = 54 prove), dove ogni esperimento corrisponde a una lunghezza fissa di filato lavorata al telaio. Le variabili presenti sono:
breaks: numero di rotturewool: tipologia di lana (AoB)tension: livello di tensione (L= bassa,M= media,H= alta)
Facendo uso del software R, si risponda alle seguenti domande.
- Si costruiscano due boxplot: nel primo grafico, la variabile
breaksè raggruppata rispetto awool; nel secondo grafico, la variabilebreaksè raggruppata rispetto alla variabiletension. Si commentino i risultati ottenuti.
- Si stimi un modello lineare generalizzato (GLM) opportuno, utilizzando il legame canonico, avente come variabile risposta
breakse come variabile esplicativewoolandtension. Si indichi tale modello conm1. Si riportino:- l’equazione che esprime la risposta media stimata in funzione delle variabili esplicative, riportando i valori delle stime di massima verosimiglianza;
- il valore delle statistiche test e i p-value dei test di Wald, test di Rao (score) e di log-rapporto di verosimiglianza per il confronto tra il modello stimato e il modello nullo. Si riportino il sistema di ipotesi e si giustifichino i gradi di libertà delle statistiche test.
- Si discuta in che modo la tensione (
tension) ed il tipo di lana (wool) influenzano il numero medio di rotture sulla base del modellom1.
- Si modifichi il modello
m1aggiungendo un effetto di interazione trawooletension. Si indichi tale modello conm2. Si riportino:- l’equazione che esprime la risposta media stimata in funzione delle variabili esplicative (equazione del modello stimato), riportando i valori delle stime di massima verosimiglianza;
- un’interpretazione di tutti i coefficienti stimati. Nello specifico, come cambia l’interpretazione dell’effetto delle variabili
tensionewoolsul numero medio di rotture, rispetto al modellom1?
- Il modello
m2è preferibile rispetto al modellom1? Si motivi la risposta.
- Si riporti la previsione del numero medio di rotture (
breaks) nel caso in cuiwool = A,tension = Lper il modellom2. Si fornisca inoltre un intervallo di confidenza per tale previsione.
- È possibile verificare la presenza di sovradispersione nel modello
m2? In caso affermativo, si provi a trattarla mediante un modello a quasi-verosimiglianza e si commentino i risultati ottenuti.
- Si riporti un intervallo di confidenza per la stessa quantità calcolata al punto (e), basato su una quasi-verosimiglianza. Si commentino i risultati.
Parte II: teoria ed esercizi
Problema 1
Omessa, domanda proposta in un esame precedente.
Problema 2
Nel contesto dei GLM, cosa si intende per “legame canonico”? Quali semplificazioni comporta l’uso di tale funzione legame? Si illustri l’argomento anche tramite esempi nei casi della regressione binaria e della regressione di Poisson.
Problema 3
Si supponga che Y_i \sim \text{Bernoulli}(\pi_i) indipendenti e che \text{logit}(\pi_i) = \bm{x}_i^T\beta, dove le covariate sono tutte distinte tra loro e non è quindi possibile raggruppare le osservazioni. Ha senso analizzare il grafico diagnostico fitted vs residuals in questo caso? Come mai?